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Dichiarazioni di ForumSaD sul divieto a Pizzaballa al Santo Sepolcro e appello per pace e diritti

  • ForumSaD
  • 31 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

ForumSaD esprime la propria vicinanza e solidarietà al cardinale Pizzaballa e a tutti i rappresentanti religiosi coinvolti nella vicenda a Gerusalemme. Ribadiamo l’impegno a sostenere con maggiore determinazione i progetti a favore dell’infanzia a Gerusalemme e a Gaza, e chiediamo alle istituzioni italiane di promuovere iniziative che favoriscano pace, tutela dei diritti e libertà di culto.


Progetti umanitari per l’infanzia a Gaza: operatori e volontari organizzano attività educative in un campo di tende per famiglie sfollate.

Vincenzo Curatola, presidente di ForumSaD ribadisce, “Continuiamo con maggiore determinazione a sostenere i progetti a Gerusalemme e Gaza a favore dell'infanzia, ribadendo che la libertà di culto è un diritto fondamentale di ogni essere umano. Il nostro sostegno va al cardinale e a tutti i rappresentanti religiosi; e chiediamo al nostro Governo di adoperarsi affinchè si verifichi un cambio nei rapporti con Israele che porti pace e diritti. "ribadisce


E ancora il presidente del CISS Cooperazione Sud Sud, “Il divieto imposto dall’esercito israeliano al Patriarca latino di Gerusalemme, Cardinale Pierbattista Pizzaballa, e al Custode di Terra Santa, Monsignor Francesco Ielpo, di accedere alla Chiesa del Santo Sepolcro per la celebrazione della Messa della Domenica delle Palme rappresenta una violazione grave e inaccettabile della libertà religiosa, - afferma Sergio Cipolla - Non si tratta di un episodio isolato, ma di una misura deliberata che si inserisce in un quadro sistematico di restrizioni e violazioni dei diritti fondamentali dei e delle Palestinesi, e di tutti coloro che lavorano in favore della Palestina e del raggiungimento di una pace giusta. Non possiamo infatti non ricordare che da settimane, alle comunità musulmane viene impedito l’accesso alla Moschea di Al-Aqsa, inclusi in momenti centrali come l’Eid al-Fitr e le preghiere del venerdì. Migliaia di fedeli palestinesi vengono regolarmente fermati ai checkpoint e privati del diritto al culto, in un contesto in cui il genocidio nella Striscia di Gaza va avanti, anche se a telecamere spente e la colonizzazione della Cisgiordania, accompagnata dalla violenza dei coloni continua più che mai.


A conclusione Antonio Lo Iacono presidente GSI Italia sottolinea: “La pronta presa di posizione del governo e della Presidenza di Israele, in un maldestro tentativo di recupero sulle rimostranze internazionali di alcuni governi europei, pone la questione del diritto di esercizio dei riti, legati alle confessioni religiose e anche del diritto della Chiesa ad esercitare la sua azione caritatevole nei confronti della popolazione palestinese.”


ForumSaD, insieme al CISS, GSI Italia e ai partner della Campagna Per Gaza una Rete che Cura, sollecita il Governo italiano a promuovere iniziative diplomatiche e umanitarie che

favoriscano la protezione dei diritti umani, la libertà di culto e la ripresa dei progetti sociali ed educativi nelle aree interessate. Esprimiamo infine piena solidarietà al Cardinale Pierbattista Pizzaballa, a Monsignor Francesco Ielpo e a tutta la popolazione civile colpita da queste restrizioni, e chiediamo il rispetto immediato dei diritti fondamentali e del diritto internazionale.

 
 
 

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